B-Movies e Cinema Trash


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Serata Marcia: 12 Aprile 2010

Ormai il nuovo televisore dei fratelli Schioppetto si sta abituando a noi e noi ci stiamo abituando all'alta definizione, speriamo che tale tv sia resistente al marciume perché ogni lunedì si becca una bella double feature di film più marcia e putrescente che mai! Per ora sembra reggere, ma vedremo...
Questo lunedì è stato caratterizzato dall'arrivo di una nuova infornata di nove film da me procurati, visto che la pur ampia scorta che ci ha sostenuto per mesi si sta ormai esaurendo. Fra questi nuovi film il destino ci ha riservato la visione di un piccolo gioiello... ovvero Ultrachrist! Trovato più o meno a caso, a cui avevo dato una superficiale visione di qualche scena per sondarne la qualità, di esso non nutrivo grandi aspettative e speravo che il dado scegliesse qualche altro film. Per fortuna non sono stato accontentato e ci siamo ritrovati a vedere Gesù che resuscita a New York e che non riuscendo a comunicare con i giovani decide di diventare un supereroe, cosa che lo porterà ad affrontare il diavolo in persona e a rivalutare il ruolo del sesso nel cristianesimo! Se non un capolavoro ci si siamo quasi! Assolutamente da vedere!
Il secondo film, 1990: I Guerrieri del Bronx, è uno su cui nutrivamo notevoli aspettative visto che il regista è niente di meno che Ezio G. Castellari, già autore di grandi film trasherrimi, ma non tutto può andare bene e ironia della sorte il film si è rivelato veramente noioso, quasi da addormentarsi a tratti, con ben poche scene e ben pochi momenti degni di essere ricordati e visti. Il protagonista poi era inguardabile con il suo viso da adolescente, il fisico palestrato e il suo passo sculettante con il sedere sempre in fuori che pareva una battona. Peccato davvero, ma... andrà meglio la prossima volta... forse!

Film visionati: Ultrachrist e 1990: I Guerrieri del Bronx

Ultrachrist


1990: I Guerrieri del Bronx

[News] Recensione di Ninja Terminator

La divina forza dell'impero Ninja è racchiusa in una statua divisa in tre parti, il Guerriero Ninja d'Oro. Chi possiede tutte e tre le parti sarà potentissimo.
Sotto il comando del Gran Maestro Ninja in Giappone ormai l'Impero dei Ninja è diventato malvagio e corrotto, così tre Ninjia di alto livello, gli occidentatli Harry, Towne e il giapponese Tamashi, decidono di rubare la statua. Due anni dopo ad Hong Kong, Tomashi è ucciso da un misterioso ninja rosso che s'impossessa anche del pezzo della statua. Towne pensa che Michiko sorella di Tamashi abbia il busto della statua, perciò assolda il capo di una gang criminale, Tiger Chan, di riprendere il pezzo. Nel frattempo, quando Harry viene a sapere dell'uccisione di Tamashi chiede all'amico Jaguar Wong, un superfigo agente dell'Interpol, di proteggere la ragazza. Così mentre Jaguar prende a calci tutti gli sgherri che Tiger gli manda contro, Harry e Towne ricevono messaggi d'avvertimento dall'Impero Ninja: se non restituiranno le parti del Guerriero Ninja d'Oro dovranno subire la furia del "Ninja Terminator"...

Un film sui Ninja dal "genio" del genere Godfrey Ho! Avevamo già visto qualche mese fa il terribile Ninja Commandaments e siamo quasi morti, qualche settimana fa ci è toccato Ninja Terminator che per fortuna si è rivelato molto più divertente e meno nioso dell'altro film. Il solito collage di pellicole diverse, arti marziali improbabili ed effetti speciali al limite della decenza, un film notevole!
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Ninja Terminator

Regia: Godfrey Ho

Genere: Azione

Produzione: Hong Kong/Canada/UK 1985

Durata: 87'

Cast: Richard Harrison, Jang Lee Hwang, Jonathan Wattis, Maria Francesca, Phillip Ko, James Chan, Jack Lam, Simon Kim, Tae-joon Lee, Keith Mak, Nancy Chan, Gerald Kim, Eric Leung, Andrew Lee

Trama: La divina forza dell'impero Ninja è racchiusa in una statua divisa in tre parti, il Guerriero Ninja d'Oro. Chi possiede tutte e tre le parti sarà potentissimo.
Sotto il comando del Gran Maestro Ninja in Giappone ormai l'Impero dei Ninja è diventato malvagio e corrotto, così tre Ninjia di alto livello, gli occidentatli Harry, Towne e il giapponese Tamashi, decidono di rubare la statua. Due anni dopo ad Hong Kong, Tomashi è ucciso da un misterioso ninja rosso che s'impossessa anche del pezzo della statua. Towne pensa che Michiko sorella di Tamashi abbia il busto della statua, perciò assolda il capo di una gang criminale, Tiger Chan, di riprendere il pezzo. Nel frattempo, quando Harry viene a sapere dell'uccisione di Tamashi chiede all'amico Jaguar Wong, un superfigo agente dell'Interpol, di proteggere la ragazza. Così mentre Jaguar prende a calci tutti gli sgherri che Tiger gli manda contro, Harry e Towne ricevono messaggi d'avvertimento dall'Impero Ninja: se non restituiranno le parti del Guerriero Ninja d'Oro dovranno subire la furia del "Ninja Terminator"...

Opinione del Club: Il film appartiene al genere (se così lo si può chiamare) ninja-movie del regista Godfrey Ho, il quale ha girato decine e decine di film con questo tema, tutti ovviamente orribili. La struttura comune alla maggior parte di queste pellicole è quella composta da due trame distinte e parallele, una composta da parti di film vero e proprio pescato in qualche produzione orientale fallita, mentre l'altra cioè la parte ninja è girata dallo stesso Godfrey Ho. Il tutto viene montato e ridoppiato in modo che ci sia una mimina parvenza di collegamento.

La parte ninja qui presente è a dir poco clamorosa: I ninja sono sostanzialmente divisi in due gruppi, quelli rossi e quelli neri, più un ninja mimetico munito di grande carisma e il ninja terminator che è semplicemente un ennesimo ninja vestito di rosso ma più forte! I combattimenti sono esilaranti, con largo uso di tecniche di spada, salti mortali inutili e sparizioni ottenute con il taglio della pellicola. Fanno la loro comparsa anche shuriken, pugnali, fumogeni e spade assurde che nell'elsa nascondono lancia-fiamme ed estintori. Da segnalare poi la presenza di un emblematico robottino giocattolo che viene usato dall'Impero Ninja per portare messaggi di morte a casa dei suoi nemici, il cui senso non ci è ancora pervenuto.
La parte non-ninja è girata ad Hong-Kong e riguarda combattimenti fra un poliziotto (almeno lui dice di esserlo) chiamato Jaguar e la banda di un potente gangster conosciuto come Tiger. Semplicemente il primo affronta tutti gli sgherri che il secondo gli manda via via contro fino poi allo scontro finale fra i due. Per fortuna l'azione e il kung-fu abbondano e non ci si annoia, ma la cosa che si nota di più in questa parte è l'abbigliamento discutibile della maggior parte dei personaggi. Forse quello messo meglio è Jaguar che sfoggia camice a fiori e giacche di cattivo gusto però si arriva all'estremo con il potente Tiger che indossa per tutto il film un completo bianco e una parrucca bionda a caschetto a dir poco imbarazzante di cui nessuno fra quelli presenti alla visione del film ha capito l'utilità o il senso.
Il collegamento tra le due parti è abbastanza pretestuoso: si vuol dar l'idea che tutto si svolga ad Hong Kong, i personaggi fanno ogni tanto riferimento a quelli dall'altra parte e in alcune occasioni si parlano al telefono toccando vette inconcepibili di bruttezza con tagli bruschi, sequenze replicate, inquadrature assurde e voci fuori sincrono (dove poi il doppiaggio italiano non aiuta di certo). I due filoni comunque terminano in modo completamente disgiunto senza che sia assolutamente un raccordo.
Non saprei se di effetti speciali si può veramente parlare in questo film, visto che “l'effetto” più utilizzato è quello del taglio di fotogramma per far sparire nel nulla i ninja dalla scena! Poi sono presenti un paio di trampolini elastici sotto il piano d'inquadratura per i salti mortali e l'uso di fumogeni nell'ultimo combattimento. C'è da dire che le coreografie nelle arti marziali in generale non sono male, soprattutto nell'action-movie di Hong Kong dove si vede che gli attori sono un minimo esperti di kung-fu, nella parte ninja invece tutto è più ridicolo con i personaggi che compiono spesso strani gesti con le mani, mosse e parate demenziali.
Il livello recitativo è decisamente infimo, con attori in generale poco espressivi, soprattutto quelli ninja (ma guarda un po'!), che per fortuna hanno il volto coperto per la maggior parte delle scene così da mascherare la propria incompetenza. Ciò non vale ovviamente per la parte cinese dove sembra che gli attori facciano a gara ad avere l'espressione facciale e il taglio di capelli più demenziale.
In definitiva Ninja Terminator è un film divertente, almeno il film cinese parallelo non è noioso, ci sono continui combattimenti e anche qualche scena di bella romanza!

Certo, sia ben chiaro, i canoni dei film ninja sono rispettati, perciò è allo stesso tempo veramente orribile. Non credo che nessun "normale" spettatore potrebbe andare oltre i primi 5 minuti, perché dopo aver visto guerrieri ninja con tutine rosse e nere, fare strani versi e teletrasportasi imploderebbe. Però se vi piace il cinema trash è da vedere!
Perciò un film con una qualità cinematografica bassissima ma un alto livello di marciume!
In marciume guadagna un punto solo perché nell'ultimissima scena il Ninja Terminator, avendo constatato la sconfitta, lascia il campo di battaglia alzandosi in volo con un petardo nell'ano!
<Il Drugo>


Voto del Club:


Qualità Cinematografica:


Livello di Marciume:



Serata Marcia: Lunedì 5 Aprile 2010

È pasquetta, sono passati pochi giorni dal compleanno di Psyco (Auguri Psyco) ma pensate che questo possa impedirci di organizzare la solita serata marcia? Ovviamente no. Ieri sera ci siamo quindi ritrovati in un salotto dello Schioppo insolitamente affollato, non tanto dai membri del Club stesso (che in realtà contava diversi assenti: Felio, Lotus e addirittura il CapitAno) ma da diversi amici di Psyco richiamati appositamente per fare un po' di festeggiamenti.

Va detto che i film stanno cominciando a mancare e si sta un po' raschiando sul fondo del barile, ma indubbiamente ieri il dado è stato tutt'altro che clemente. Il primo film è stato "L'Ultima Casa a Sinistra", un film anni '70 di genere piuttosto drammatico che secondo le idee del regista (che è peraltro Wes Craven, quello di "Scream" e "Le colline hanno gli occhi") doveva essere una denuncia contro la droga, la violenza, il sesso... Piuttosto noioso, spesso privo di senso, ma alcune scene (citerei il padre che dispone le trappole in casa verso la fine del film) erano notevoli - senza contare il fatto che dal punto di vista tecnico (recitazione, doppiaggio, scenografie...) era talmente mal realizzato che ci ha provocato risa quasi isteriche.

Ovviamente nel film non c'era nessuna ultima casa a sinistra. Pare inoltre che di questo film sia stato fatto un remake nel 2009.

Come secondo film era uscito un poliziottesco ma il Drugo, in un'inedita versione lamentosa, ha detto che avrebbe preferito aspettare il CapitAno per vederlo, e abbiamo deciso di assecondarlo per ritirare. Il dado ci ha punito con Lamberto Bava. Il film in questione è un horror-thriller (anzi, direi più un "thrilling" come dicono nel film stesso) "La Casa con la Scala nel Buio" (dove stranamente c'è effettivamente una casa con una scala nel buio) si è dimostrato, in pieno stile Lambertino, un film scialbo e piuttosto noioso. Noi ogni volta si spera che esca qualcosa al livello di "Demoni" ma le nostre attese sono ogni volta frustrate.

La nota degna di rilievo è che la colonna sonora è degli Oliver Onions, che però non si sono sforzati visto che l'intera colonna sonora è costituita essenzialemente dal motivetto che potete sentire all'inizio del trailer.

Film Visionati: L'Ultima Casa a Sinistra  e La Casa con la Scala nel Buio

L'Ultima Casa a Sinistra


La Casa con la Scala nel Buio