In questa data, probabilmente la penultima prima della consueta pausa estiva, il Club parte verso un'insolita meta, la ridente cittadina di Agliana, dimora dal sottoscritto Mago Rosso, e si installa nel suo salotto per dare il via a una possente maratona. Rispondono alla chiamata, oltre al padrone di casa, Winter, Lotus, Psycho, Magneto, Sade, più il Drugo che arriva con un po' di ritardo ma arriva nondimeno. Assenti per un esame imprevisto il CapitAno, che ci è tanto mancato, e anche Felio, che sembra svanito dalla faccia della terra, e ci aspettiamo da un giorno a un altro che ci dia sue notizie facendoci pervenire una foto che lo ritrae abbracciato a una bella venusiana.
Programma della serata, visione integrale della serie di Robocop, composta da tre film. Data la lunghezza del progetto, ci siamo ritrovati prima di cena e abbiamo cenato tra il primo e il secondo film. Siccome ci vogliamo male, abbiamo cenato interamente a colpi di Sofficini. I nostri fegati hanno succesivamente scioperato.
I tre film di Robocop sono piuttosto famosi e non penso ci sia bisogno di descriverne approfonditamente la trama... Riassumendo, direi che l'impressione del club è stata decisamente positiva per il primo film (un "fottuto capolavoro" nelle parole di Psycho); positiva anche per il secondo che non raggiunge il primo ma è bello marcio, con dei graziosi tocchi splatter; un po' meno per il terzo, che non è male ma risolve alcuni punti in maniera un po' troppo sommaria quando ci sarebbe stato bene un bel combattimento o una bella sparatoria (e contiene una bambina dalla inspiegabili abilità l33t).
Film Visionati: Robocop: Il Futuro della Legge, Robocop II e Robocop III
Per quanto riguarda le recensioni invece onestamente non so cosa dire. Spero che nei prossimi giorni qualcuno metta qualcosa. Mi scuso ancora una volta con i lettori (che non siamo certi di avere) per questi continui ritardi.
Robocop: Il Futuro della Legge
Robocop II
Robocop III
B-Movies e Cinema Trash
Club fiorentino per la visione e l'apprezzamento di B-movies e cinema Trash! Clicca qui per maggiori informazioni. Nuove recensioni ogni due settimane circa.
Serata Marcia: Lunedì 12 Luglio 2010 - Maratona di Robocop
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Vivo o Morto tu Verrai con Me
[News] Recensione di Horror in Bowery Street
Nella malfamata Bowery Street di New York, il proprietario di un negozio di liquori trova in cantina delle vecchie bottiglie di superalcolico chiamato Viper. La sostanza in realtà, è in grado di sciogliere tutti gli organi interni una volta ingerita. Le prime vittime del "Viper" sono proprio i barboni alcolizzati che frequentano quel negozio e che abitano la discarica vicina. Allo stesso tempo un poliziotto che da tempo cerca di arrestare il capo dei barboni, inizia ad investigare sulle morti misteriose...
Un film che parte bene ma si rovina ben presto, caratterizzato da barboni sciolti ma, secondo noi almeno, in numero un po' troppo basso per rendere la trama godibile. Al posto dei barboni ci hanno dato altre trame che non c'entrano quasi nulla con quella principale, rendendo il film abbastanza poco seguibile!
Leggi la Recensione
In realtà a postare una recensione avrebbe dovuto essere il Drugo, che ha ancora in arretrato quella del 20 giugno. Ma siccome i richiami all'ordine non sembrano sortire effetto alcuno e io stesso avevo ancora quella del 30 giugno in arretrato (che avrei dovuto postare appena il caro Drughino provvedeva a mettere la sua, ma lasciamo perdere) ho deciso che magari era il caso di mettere nel frattempo qualcosa. A questo punto prossimamente forse il CapitAno ci delizierà con la sua recensione del 10 e il Drugo verrà lanciato da qualche parte con una catapulta.
Un film che parte bene ma si rovina ben presto, caratterizzato da barboni sciolti ma, secondo noi almeno, in numero un po' troppo basso per rendere la trama godibile. Al posto dei barboni ci hanno dato altre trame che non c'entrano quasi nulla con quella principale, rendendo il film abbastanza poco seguibile!
Leggi la Recensione
In realtà a postare una recensione avrebbe dovuto essere il Drugo, che ha ancora in arretrato quella del 20 giugno. Ma siccome i richiami all'ordine non sembrano sortire effetto alcuno e io stesso avevo ancora quella del 30 giugno in arretrato (che avrei dovuto postare appena il caro Drughino provvedeva a mettere la sua, ma lasciamo perdere) ho deciso che magari era il caso di mettere nel frattempo qualcosa. A questo punto prossimamente forse il CapitAno ci delizierà con la sua recensione del 10 e il Drugo verrà lanciato da qualche parte con una catapulta.
Horror in Bowery Street
Regia: Jim Muro
Genere: Commedia\Horror
Produzione: USA 1987
Durata: 91'
Cast: Mike Lackey, Bill Chepil, Vic Noto, Mark Sferrazza, Jane Arakawa, Nicole Potter, Pat Ryan, Clarenze Jarmon, Bernard Perlman, Miriam Zucker, M. D'Jango Krunch, James Lorinz, Morty Storm, Sam Blasco, Bruce Torbet
Trama: Nella malfamata Bowery Street di New York, il proprietario di un negozio di liquori trova in cantina delle vecchie bottiglie di superalcolico chiamato Viper. La sostanza in realtà, è in grado di sciogliere tutti gli organi interni una volta ingerita. Le prime vittime del "Viper" sono proprio i barboni alcolizzati che frequentano quel negozio e che abitano la discarica vicina. Allo stesso tempo un poliziotto che da tempo cerca di arrestare il capo dei barboni, inizia ad investigare sulle morti misteriose...
Opinione del Club: TL,DR: carino all'inizio, noioso per la maggior parte del tempo, trama troppo dispersa; ci sarebbero voluti più barboni sciolti.
Un film partito sotto i migliori auspici: sfondando per motivi ignoti ai più una parete nella sua cantina, il bizzarro proprietario di un negozio di liquori (dico bizzarro per certe sue strane abitudini, tipo quella di portare gli occhiali da sole dentro il negozio) trova uno strano liquido scioglibudella, ignaro comincia a venderlo come vino a basso prezzo e nel giro di dieci minuti già tre o quattro barboni si erano sciolti in un tripudio di broda versicolore e effetti speciali, ovviamente analogici come piacciono a noi, neanche fatti troppo male. Il regista dimostra anche una criminale inventiva, mostrandoci in questa prima fase anche un obeso che, invece che limitarsi a sciogliersi, deflagra in un'esplosione di liquidi multicolori e soprattutto un'ottima scena di un barbone che si scioglie mentre stava seduto su un gabinetto, finendo parzialmente giù per lo scarico.
Si entra quindi in una lunga parte centrale che rovina quanto di buono era stato fatto finora, perché è un guazzabuglio di filoni narrativi diversi che si susseguono intervallandosi, con pochi contatti tra ognuna delle singole storie e l'altra. In tutta questa parte, del misterioso scioglibudella particamente non si parla mai e del protagonista introdotto nella prima parte del film, un barbone dai capelli lunghi e dalla risposta pronta, non si parla praticamente mai. In compenso compare un fastidiosissimo poliziotto, un "duro" fallito che, mettendo bocca in diverse vicende, viene usato come scusa per passare arbitrariamente da una trama all'altra. Verso la fine del film la maggior parte di queste sottotrame viene chiusa in maniera molto raffazzonata, spesso usando come elemento risolutore il liquore "Viper", ma con trovate non sempre molto ispirate (vedi il modo arbitrario in cui termina la sottotrama del mafioso). L'unica che viene conclusa in maniera un po' più approfondita è paradossalmente l'ultima ad essere stata introdotta (che parlava dell'amore tra una ragazza che lavorava nello sfasciacarrozze dove i barboni avevano ricavato i propri alloggi e un giovane senzatetto un po' più pulito degli altri, amore però avversato da un altro clochard, un pazzo reduce del Vietnam, che cerca più volte di stuprare la donna) e quindi probabilmente la meno importante. Se non altro verso la fine si ricominciano a vedere delle persone sciolte, che per un bel po' non si erano più viste.
Questa parte, nonostante alcune trovate (come il coltello del suddetto reduce, ricavato da un vemore umano, e la goblinesca donna del reduce in questione) è, a differenza della prima, anche piuttosto povera di marciume: il caleidoscopio di frammenti narrativi rende il film non sono non facilissimo da seguire, ma anche piuttosto noioso. Il fatto che, anche prese singolarmente,molte delle sottotrame un questione non fossero terribilmente interessanti ovviamente non aiuta.
La qualità generale ovviamente poi è piuttosto scarsa, con quasi tutti i personaggi ridotti a macchiette prive di spessore e alcune scene che, quando le abbiamo viste, ci hanno fatto chiedere cosa cavolo avesse in testa il regista quando le ha girate (memorabile quella dei polli al supermercato). Alcune di queste scene contribuiscono un po' al marciume; altre invece sono solo noiose, oltre che fuori luogo.
Insomma in definitiva un'occasione mancata: un film partito bene, con spunti anche interessanti, ci sarebbe stata l'occasione di tirarne fuori un discreto splatter in stile Troma e invece no: il film devia dai binari fino ad allora costruiti e si perde nelle frustranti praterie del senza senso. Forse non la cosa peggiore che abbiamo visto nella nostra carriera di marcioamatori, ma onestamente non ce la sentiremmo di consigliare questo film... O perlomeno, non dopo la prima mezz'ora!
<The RedMage>
Voto del Club: | |
Qualità Cinematografica: | |
Livello di Marciume: |
Hanno Detto:
"Barboni esplosivi! l'unico motivo per vedere questo incomprensibile e sconclusionato abominio cinematografico."
Magneto
"Nonsense a piede libero intervallato da variopinte esplosioni, che ci hanno dato una gioia sconfinata; [...] un abominio ripieno di broda fluorescente."
Capitan Ano
Serata Marcia: Lunedì 5 Luglio 2010
Tra chi deve dare esami, chi deve vendere stampanti e chi ha altri impegni delle più disparate nature, il tempo libero è sempre meno. Non intendo scusarmi ancora per la prolungata assenza di recensioni, anche perché il nostro recensore insolvente, il Drugo, maledetto lui, si è passato un beato weekend presso il mare elbano, mentre noi schiantavamo di caldo nella torrida afa di varie zone di Firenze e dintorni. In compenso né il caldo, né gli esami, né i tentativi di Magneto di sbatteci fuori dal suo salotto possono fermare le consuete serate marce. Il Club torna quindi ad accasciarsi in ordine sparso sul divano dello Schioppo con la presenza del sottoscritto Mago Rosso, dei proprietari di casa Magneto e Psichomachius, di un redivivo Lotus e dell'onnipresente Sade; Winter c'è, ma se ne va dopo il primo film, presumibilmente per andare a consegnare il pane a San Casciano; il Drugo, in direttissima dall'Elba, e il Capitano, in direttissima da una qualche cena, arrivano in tempo per il secondo. Ancora disperso Felio.
Serata senza infamia né lode, direi. Il ritorno al dado, trascurato nelle ultime serate, ci offre in dono il ritorno di Steven Seagal in "Infiltrato Speciale" e un dvd che permaneva nella lista dei film da vedere da tempo immemore, "Blood Fist 6: Livello Zero".
Nel primo il caro Steven è affiancato, come già in "Ferite Mortali" di lunedì scorso, da un rapper e da una quantità impressionante di galeotti di colore (la famosa "Caterva di Negri" di cui avevamo parlato qualche tempo fa). Purtroppo questo dà origine a una colonna sonora veramente inascoltabile, ma tant'è. Durante la pellicola un Seagal carcerato (aiutato dalla suddetta caterva di negri, tra i quali spicca un obeso che gioca alla PlayStation) si oppone a una gruppo di terroristi che avevano fatto irruzione nella prigione di "Nuova Alcatraz" per farsi dire dove un condannato a morte avesse nascosto il bottino di una rapina milionaria, prendendo in ostaggio il pubblico (perché a quanto pare in America c'è un pubblico che assiste alle esecuzioni). Ha una lunga parte centrale un po' noiosa, che probabilmente sarebbe stata molto meglio se Steven avesse menato più terroristi, ma finisce in gloria con delle trovate piacevolmente tamarre. Da notare che in tutto il film i succitati negri sembrano essere soggetti a una legge di gravità diversa da quella delle altre persone: se colpiti, volano a metri e metri di distanza, con traiettorie improbabili e schianti fortissimi dai quali escono puntualmente indenni.
Per quanto riguarda il secondo film, è il sesto della saga del Sergente Corrigan, impersonato dal mitico Don "The Dragon" Wilson, che non avevamo mai sentito prima ma con un nome del genere non può che essere mitico. Non abbiamo visto i precedenti cinque (né i successivi tre) né forse lo faremo mai, ma la storia è abbastanza scollegata: un gruppo di terroristi facenti parte del "Movimento di Allah" fa irruzione in una base missilistica, ne prende il controllo e minaccia ritorsioni. Il sergente Corrigan, che per motivi probabilmente spiegati nei precedenti "Blood Fist" era stato degradato a corriere, arriva alla base per caso per una consegna e ovviamente risolve la situazione. Film dalla realizzazione dubbia, caratterizzato da sparatorie realizzate malissimo e un terrorista orientale capace di fare delle smorfie veramente interessanti, ma tutto sommato non troppo terribile.
Film Visionati: Infiltrato Speciale e Blood Fist 6: Livello Zero
Infiltrato Speciale
Blood Fist 6: Livello Zero
Serata senza infamia né lode, direi. Il ritorno al dado, trascurato nelle ultime serate, ci offre in dono il ritorno di Steven Seagal in "Infiltrato Speciale" e un dvd che permaneva nella lista dei film da vedere da tempo immemore, "Blood Fist 6: Livello Zero".
Nel primo il caro Steven è affiancato, come già in "Ferite Mortali" di lunedì scorso, da un rapper e da una quantità impressionante di galeotti di colore (la famosa "Caterva di Negri" di cui avevamo parlato qualche tempo fa). Purtroppo questo dà origine a una colonna sonora veramente inascoltabile, ma tant'è. Durante la pellicola un Seagal carcerato (aiutato dalla suddetta caterva di negri, tra i quali spicca un obeso che gioca alla PlayStation) si oppone a una gruppo di terroristi che avevano fatto irruzione nella prigione di "Nuova Alcatraz" per farsi dire dove un condannato a morte avesse nascosto il bottino di una rapina milionaria, prendendo in ostaggio il pubblico (perché a quanto pare in America c'è un pubblico che assiste alle esecuzioni). Ha una lunga parte centrale un po' noiosa, che probabilmente sarebbe stata molto meglio se Steven avesse menato più terroristi, ma finisce in gloria con delle trovate piacevolmente tamarre. Da notare che in tutto il film i succitati negri sembrano essere soggetti a una legge di gravità diversa da quella delle altre persone: se colpiti, volano a metri e metri di distanza, con traiettorie improbabili e schianti fortissimi dai quali escono puntualmente indenni.
Per quanto riguarda il secondo film, è il sesto della saga del Sergente Corrigan, impersonato dal mitico Don "The Dragon" Wilson, che non avevamo mai sentito prima ma con un nome del genere non può che essere mitico. Non abbiamo visto i precedenti cinque (né i successivi tre) né forse lo faremo mai, ma la storia è abbastanza scollegata: un gruppo di terroristi facenti parte del "Movimento di Allah" fa irruzione in una base missilistica, ne prende il controllo e minaccia ritorsioni. Il sergente Corrigan, che per motivi probabilmente spiegati nei precedenti "Blood Fist" era stato degradato a corriere, arriva alla base per caso per una consegna e ovviamente risolve la situazione. Film dalla realizzazione dubbia, caratterizzato da sparatorie realizzate malissimo e un terrorista orientale capace di fare delle smorfie veramente interessanti, ma tutto sommato non troppo terribile.
Film Visionati: Infiltrato Speciale e Blood Fist 6: Livello Zero
Infiltrato Speciale
Blood Fist 6: Livello Zero
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