B-Movies e Cinema Trash


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[News] Recensione di Bloodfist

Jake Raye è un kickboxer ormai ritirato dalle competizioni che si reca a Manila dove suo fratello è il favorito in un torneo clandestino di kickboxing. Quest'ultimo però viene ucciso in circostanze misteriose, così Jake iniza ad investigare sulla sua morte deciso a vendicalo ma ben presto si rende conto che per trovare l'assassino dovrà partecipare egli stesso al torneo...

Tempo fa, reduci della visione di Bloodfist 6 ci siamo subito chiesti come doveva essere il resto della saga che annovera come protagonista Don "The Dragon" Wilson, famoso campione di kickboxing. Così in una delle ultime Serata Marce ecco piombare su di noi il capostipite della saga, cioè Bloodfist! Come ci si aspettava il film è a base di Don "The Dragon" Wilson e di arti marziali, risultando comunque una pellicola tutto sommato decente e apprezzabile. Ciò ha entusiasmato il CapitanAno che non ha perso tempo e vi serve sul nostro blog una nuova recensione!
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A quando la visione del secondo, terzo, quarto, quinto, settimo, ottavo, nono Bloodfist?

Bloodfist


Regia: Terence H. Winkless

Genere: Azione

Produzione: USA 1989

Durata: 85'

Cast: Don "The Dragon" Wilson, Joe Mari Avellana, Billy Blanks, Rob Kaman, Kris Aguilar, Riley Bowman, Michael Shaner

Trama: Jake Raye è un kickboxer ormai ritirato dalle competizioni che si reca a Manila dove suo fratello è il favorito in un torneo clandestino di kickboxing. Quest'ultimo però viene ucciso in circostanze misteriose, così Jake iniza ad investigare sulla sua morte deciso a vendicalo ma ben presto si rende conto che per trovare l'assassino dovrà partecipare egli stesso al torneo...

Opinione del Club: Don "The dragon" Wilson è una iena. Un cavallo che nella Kickboxe ha fatto il mazzo a tarallo un po' a chiunque siglando importanti record in tutte le categorie in cui si è cimentato, ed è uno dei pochi americani che si sono distinti anche quando è venuto il momento di combattere in Thailandia. Si è ritirato praticamente imbattuto dopo 11 titoli mondiali. "Visto che sono così cazzuto, perchè non provare ad imbottirmi di soldi con un po' di film?" avrà pensato il nostro dragone, ed alla fine ci è riuscito. Sinceramente non so se ha fatto così tanti soldi ma ha sicuramente collezionato una filmografia di tutto rispetto.


Il produttore/regista/attore/muratore/estetista Roger Corman ha prodotto il suo primo film da protagonista: Bloodfist, che a me - che la so più lunga di quegli altri puzzoni con cui condivido tutti i miei luridi lunedì sera - è piaciuto.

La trama è quella che è, una scusa per buttare Wilson nella mischia per vedere volare una saccagnata di botte. Tutto mitico, l'ho apprezzato davvero molto. Peccato che Bloodfist sia una copia spudorata di "Senza esclusione di colpi" con Van Damme uscito l'anno prima, il cui titolo originale è "Bloodsport". Stesso torneo segreto, stesso amico folkloristico che viene pestato dal cattivissimo che poi verrà sconfitto in finale, stessa polizia che lo ricerca e stessa romanza con puttanone anni 80'. Certo c'è una variazione sul finale, ma proprio piccola.

Non dico che tutto questo mi infastidisca, ma sicuramente ridimensiona questo lavoro che pesca a piene mani da un titolo allora recentissimo, ma dopo aver preso atto del semi-plagio, possiamo comunque rilassarci e godere dell'ora e mezzo in cui The Dragon pesta tutti ondeggiando a destra e manca; per poi spegnere e il televisore soddisfatti chiedendosi cosa possano offrire gli otto seguiti.
<CapitanAno>

 

Voto del Club:


Qualità Cinematografica:


Livello di Marciume:

Serata Marcia: 22 Novembre 2010

Eccoci di nuovo qua, con due nuove visioni ancestrali che hanno sollazzato l'animo di quel solito gruppo di stronzi che non sa che fare della propria vita se non occupare il divano dello schioppo.

La prima potente visione è stato "Godzilla raids again" dove un malvagissimo Godzilla, targato 1955, martella senza pietà il povero Angirax, che, più di un dinosauro, pare un istricione con le scaglie. Film che abbiamo onestamente apprezzato, anche considerando la vecchiaia della pellicola.

La seconda visione è stato un post apocalittico, con protagonista il tizio de "I guerrieri della notte", di nome "Battletruck", mediocre in realtà ma si poteva vedere. Forse il reale problema è stata la lingua in spagnolo, ma ormai il dado era stato tratto e nonostante le lamentele del padrone di casa, Battletruck fu.

Film visionati: Godzilla Raids Again e Battletruck

Godzilla Raids Again

Battletruck

[News] Recensione di Deep Evil

Un meterorite contenente un microbo alieno atterra in Siberia negli anni 50. Nell'anno 2004, degli scienziati americani che lavorano in un segretissimo laboratorio sotterraneo in Alaska riescono a clonare il microbo. Tutte le comunicazioni con il laboratorio però vengono perse e tutta la struttura viene sigillata dal sistema interno di sicurezza. Così un gruppo di scienziati e soldati delle forze speciali hanno il compito di entrare nel laboratorio e di scoprire cosa è andato storto...

Il tanto atteso ritorno alla produzione del nostro presidente, il Drugo, ci propone un film che ha grandemente deluso le nostre aspettative. Certo, la trama apparentemente buona e la presenza di Lorenzo "Renegade" Lamas avevano creato aspettative forse ingiustificatamente alte, ma il film è un horror scialbo come tanti altri. E Lorenzo ha una parte non così centrale come avremmo voluto e soprattutto come la produzione lasciava intendere.
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