B-Movies e Cinema Trash


Club fiorentino per la visione e l'apprezzamento di B-movies e cinema Trash! Clicca qui per maggiori informazioni. Nuove recensioni ogni due settimane circa.

Manos: the Hands of Fate

Regia: Harold P. Warren

Genere: Horror

Produzione: USA 1966

Durata: 74'

Cast: Harold P. Warren, Diane Mahree, Jackey Neyman, John Reynolds, Tom Neyman, Stephanie Nielson, Sherry Proctor, Robin Redd, Jay Hall, Bettie Burns, Lelanie Hansard

Trama: Un'allegra famigliola in vacanza si ritrova costretta a passare la notte in una vecchia casa sperduta nella campagna. Ad accoglierli solo il maggiordomo, Torgo, che funge da tramite tra i turisti e l'evanescente padrone di casa. Ma in realtà la casa è sede di un tempio dedicato al culto del malvagio dio Manos, e la famiglia dovrà difendersi da un terribile fato...

Opinione del Club: Ora, chiunque si intenda un minimo di film brutti dovrebbe aver sentito almeno parlare di questo film. Negli states, il film è stato oggetto di una puntata di uno show come il Mystery Science Theater 3000 che ne ha fatto un po' un oggetto di culto; in Italia, gente più famosa di noi, come per esempio Yotobi, ha dedicato al film una videorecensione. Il Club del Marcio non vuole essere secondo a nessuno. Se Yotobi, che assomiglia vagamente a Winter e del quale spero non condivida la psicopatia, è riuscito ad arrivare in fondo a questo film, pensavamo, di certo noi non saremo da meno.

Manos ci ha lasciato un po' delusi.

Da quando il DVD è entrato nell'apposito lettore, infatti, consci della fama che il film aveva, non abbiamo potuto fare a mano di aspettare che si scatenasse sullo schermo una vera tempesta di sterco degna dei peggiori orrori che abbiamo dovuto soffrire, qualcosa che facesse schizzare questo film oltre le pendici del monte di merda su sui arrancano Uwe Boll e Lamberto Bava, diretto verso l'olimpo escrementizio in compagnia di pellicole come "Dunyayi Kurtaran Adam", "La Croce delle Sette Pietre" e "Riti, Magie Nere e Segrete Orge nel Trecento".

Purtroppo però non è accaduto nulla di tutto questo. Il film è bruttarello, sì, e ha qualche momento marcio, però principalmente è solo noioso e se si escludono un paio di momenti non succedono neanche cose eclatantemente pacchiane o brutte. O meglio, sì, succedono, ma molto meno di quanto ci aspettassimo.

Cosa accade: per motivi assolutamente trascurabili dall'inconfondibile fetore di scusa, un felice nucleo familiare (marito, moglie, figlia e cane) si ritrova a passare la notte in questa casa, sotto la cura del servo del padrone di casa, Torgo. Torgo contribuisce a dare un certo elemento goblin al film, infatti cammina tutto torto e non sembra avere tutti i giovedì. In un lampante caso di come sia possibile farsi seriamente del male per motivi decisamente stupidi, per portare le protesi che lo facevano camminare male durante il film l'attore che interpretava Torgo pare sia rimasto zoppo per tutta la vita. Ma stiamo divagando.

Ricostruire la trama a partire da questo momento (minuto settimo) diventa un po' complicato. Principalmente si sveglia il padrone di casa che ha dei bei baffi e una tunica con fantasia a forma di mani ancora più bella. Il padrone non è molto contento della presenza degli ospiti e rimprovera Torgo, dove per "rimprovera" intendo dire "uccide", dove per "uccide" intendo dire "lascia che alcune sboldre gli ondeggino le mani davanti, poi gli appoggia una mano su un fuoco e gliela stacca". Non si capisce in quale punto del processo Torgo muoia. Qualche tempo prima si erano anche svegliate le mogli (plurale) del padrone e avevano immediatamente cominciato a picchiarsi in una delle sequenze di rissa peggio girate del cinema. Da notare che tutto questo avviene in una specie di tempio al dio Manos, che sembra essere eretto nel deserto, ma al quale si accede con tranquillità passando dall'entrata della cucina. Da questo punto in poi gli eventi vanno avanti in maniera confusa arrancando verso l'inevitabile finale a merda.

Laddove le scene precedenti siano piuttosto marce, il film soffre di una grossa pecca, ovvero, molte scene hanno una durata infinita senza alcun motivo preciso, come per esempio quella iniziale. Considerando la lunghezza già molto breve di questo film, oltre a essere noiose, queste scene significano anche che la quantità di eventi che effettivamente vediamo è molto bassa. La scena iniziale è l'unica che può essere più o meno scusata - o meglio, c'è un motivo ben preciso se è così, ed è che durante quegli interminabili panorami ci sarebbero dovuti essere i titoli di testa. Però, la postproduzione di questo film non è mai avvenuta, e quindi i titoli di testa non sono stati messi.

Vale la pena di scrivere una linea anche a proposito dell'orrida recitazione - anche se dopotutto non possiamo scordarci che questo resta un film a bassissimo budget degli anni sessanta, in cui il protagonista e il regista sono la stessa persona, per cui non è che ci si potesse aspettare chissà cosa da questo punto di vista.

Certo, ci sono stati alcuni momenti che ci hanno fatto divertire, come quando abbiamo visto per la prima volta qualcuno entrare in cucina e ritrovarsi in un tempio in mezzo al deserto, o l'intera sequenza che conduce alla morte di Torgo, passando per le due o tre volte che vediamo lo stesso poliziotto interloquire con una coppietta che pomicia allegramente pensando agli affari propri. Ma sono pochi e distanti l'uno dall'altro

Insomma, nonostante la pellicola sia indubbiamente brutta, non posso fare a meno di dire che come club ci aspettavamo molto di peggio (o di meglio, da un altro punto di vista) o forse semplicemente un altro tipo di brutto. Noioso e marcio non vanno molto d'accordo.

Una piccola curiosità: sia questo film che Troll 2 iniziano con una famiglia che viaggia sulla loro automobile, cantando con il loro pargolo "Row, row, row your boat gently down the stream". Da questo momento quando sentiremo quella canzone staremo in guardia.
<The RedMage>


Voto del Club:


Qualità Cinematografica:

Livello di Marciume:

Hanno Detto:
"No, non mi ha colpito molto, la recitazione era più zoppicante del povero Torgo e la trama non era comprensibile. Non parliamo poi del bizzarro culto di Manos in cucina (andiamo, chi mai non ha pensato di trasformare la propria cucina in un tempio di Manos?) [...] Un film lento, noioso e nemmeno troppo marcio, personalmente visto come era considerato, pensavo fosse migliore da vedere. Unica nota di merito va al bizzarro abito/vestaglia del padrone di casa...splendido."
Allen

"Bella merda, meno male durava poco. Torgo era un personaggio introspettivo."
CapitAno

2 commenti:

Davide Toccafondi ha detto...

Non posso che inchinarmi alla delizia delle vostre recensioni. E sono piacevolmente stupito che voi conosciate Yotobi. Ma d'altronde, chi nell'ambiente del marcio non conosce Yotobi?
Ma debbo dire, lui è l'araldo che ha reso famosi Noi Eletti, eppure voi, anzi noi del Club lo superiamo in profondità e cultura marcesca.
Hail Rotten!

The RedMage ha detto...

A dire la verità devo dire che mi pregio di conoscere questo film da ben prima di vedere la videorecensione. Da quello che Yotobi dice però si capisce bene che lui è un appassionato di cinema normale alle prese con un film di merda. Spero che il mio giudizio riesca in un qualche modo a spiegare la prospettiva di un marciospettatore più navigato.

La verità è che alla fine questo film è sicuramente orrendo ma alla fine nulla di speciale.